

Due.

La Russia dalla rivoluzione.
alla tormentata costruzione del socialismo.


15. Le tesi d'aprile.

Da: N. Lenin, Sui compiti del proletariato nell'attuale
rivoluzione, in Opere complete, ventiquattresimo, Editori Riuniti,
Roma, 1966.

Lenin, tornato in Russia dalla Svizzera dove era esiliato, giunse
a Pietrogrado il 3 aprile del 1917; il giorno successivo present
un programma nettamente contrastante con la linea avviata dal
governo provvisorio del principe L'vov. Il leader bolscevico
proponeva infatti la cessazione della guerra, il proseguimento del
processo rivoluzionario fino alla realizzazione di una repubblica
dei soviet dei deputati degli operai, dei salariati agricoli e dei
contadini in tutto il paese, dal basso in alto, e la
realizzazione di alcune fondamentali riforme economiche, come la
confisca di tutte le grandi popriet fondiarie, la
nazionalizzazione delle terre e delle banche e il controllo dei
soviet sulla produzione e sulla distribuzione delle merci.
Inizialmente respinte, le proposte di Lenin vennero approvate alla
conferenza panrussa del partito bolscevico il successivo 24
aprile. .


1. Nel nostro atteggiamento verso la guerra, che, da parte della
Russia, anche sotto il nuovo governo di L'vov e soci, rimane
incontestabilmente una guerra imperialistica di brigantaggio, in
forza del carattere capitalistico di questo governo, non 
ammissibile la bench minima concessione al difensivismo
rivoluzionario.
Il proletariato cosciente pu dare il suo consenso a una guerra
rivoluzionaria, che giustifichi realmente il difensivismo
rivoluzionario, solo alle seguenti condizioni: a) passaggio del
potere al proletariato e agli strati pi poveri dei contadini che
si schierano dalla sua parte; b) rinuncia effettiva, e non
verbale, a qualsiasi annessione; c) rottura completa ed effettiva
con tutti gli interessi del capitale.
Data l'innegabile buona fede di larghi strati di rappresentanti
delle masse favorevoli al difensivismo rivoluzionario, che
accettano la guerra solo come una necessit e non per spirito di
conquista, e poich essi sono ingannati dalla borghesia, bisogna
spiegar loro con particolare cura, ostinazione e pazienza l'errore
in cui cadono, svelando il legame indissolubile tra il capitale e
la guerra imperialistica, dimostrando che  impossibile mettere
fine alla guerra con una pace veramente democratica, e non imposta
con la forza, senza abbattere il capitale.
Organizzare la propaganda pi ampia di questa posizione
nell'esercito combattente. Fraternizzare.
2. L'originalit dell'attuale momento in Russia consiste nel
passaggio dalla prima fase della rivoluzione, che ha dato il
potere alla borghesia a causa dell'insufficiente grado di
coscienza e di organizzazione del proletariato, alla sua seconda
fase, che deve dare il potere al proletariato e agli strati poveri
dei contadini [...].
3. Non appoggiare in alcun modo il governo provvisorio, dimostrare
la completa falsit di tutte le sue promesse, soprattutto di
quelle concernenti la rinuncia alle annessioni. Smascherare questo
governo, invece di rivendicare - ci che  inammissibile e
semina illusioni - che esso, governo di capitalisti, cessi di
essere imperialistico.
4. Riconoscere che il nostro partito  in minoranza, e costituisce
per ora un'esigua minoranza, nella maggior parte dei soviet dei
deputati operai, di fronte al blocco di tutti gli elementi
opportunisti piccolo-borghesi, che sono soggetti all'influenza
della borghesia e che estendono quest'influenza al proletariato.
[...].
Spiegare alle masse che i soviet dei deputati operai sono l' unica
forma possibile di governo rivoluzionario e che, pertanto, fino a
che questo governo sar sottomesso all'influenza della borghesia,
il nostro compito potr consistere soltanto nello spiegare alle
masse in modo paziente, sistematico, perseverante, conforme ai
loro bisogni pratici, gli errori della loro tattica.
Fino a che saremo in minoranza, svolgeremo un'opera di critica e
di spiegazione degli errori, sostenendo in pari tempo la necessit
del passaggio di tutto il potere statale ai soviet dei deputati
operai, perch le masse possano liberarsi dei loro errori sulla
base dell'esperienza.
5. Niente repubblica parlamentare - ritornare a essa dopo i soviet
dei deputati operai sarebbe un passo indietro -, ma repubblica dei
soviet dei deputati degli operai, dei salariati agricoli e dei
contadini in tutto il paese, dal basso in alto.
Sopprimere la polizia, l'esercito e il corpo dei funzionari.
Lo stipendio dei funzionari - tutti eleggibili e revocabili in
qualsiasi momento - non deve superare il salario medio di un buon
operaio.
6. Nel programma agrario spostare il centro di gravit sul soviet
dei deputati dei salariati agricoli.
Confiscare tutte le grandi propriet fondiarie.
Nazionalizzare tutte le terre del paese e metterle a disposizione
dei soviet locali dei deputati dei salariati agricoli e dei
contadini. Costituire i soviet di deputati dei contadini poveri.
Fare di ogni grande tenuta [...] un'azienda modello coltivata per
conto della comunit e sottoposta al controllo dei soviet di
deputati dei salariati agricoli.
7. Fusione immediata di tutte le banche del paese in un'unica
banca nazionale, posta sotto il controllo dei soviet dei deputati
operai.
8. Il nostro compito immediato non  l'instaurazione del
socialismo, ma, per ora, soltanto il passaggio al controllo della
produzione sociale e della ripartizione dei prodotti da parte dei
soviet dei deputati operai. [...].
9. Convocare immediatamente il Congresso del partito; modificare
il programma del partito principalmente, a) sull'imperialismo e
sulla guerra imperialistica; b) sull'atteggiamento verso lo Stato
e sulla nostra rivendicazione dello Stato-comune [realizzato sul
modello della Comune di Parigi]; c) cambiare il nome del partito.
10. Rinascita dell'Internazionale. Prendere l'iniziativa della
creazione d'una internazionale rivoluzionaria, contro i social-
sciovinisti [i socialisti favorevoli alla guerra mondiale, cos
chiamati dal nome di Nicolas Chauvin, soldato napoleonico simbolo
del patriottismo esaltato e fanatico] e contro il centro
[socialisti disposti al compromesso con le forze moderate].
